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	<title>Il giornale della scuola sarda</title>
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		<title>Garamond promuove RICED, un repertorio di contenuti didattici digitali</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 16:20:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Repertorio online RICED, alimentato e fruito da docenti e studenti, rilasciato con licenza creative commons, costituisce un primo passo nella direzione di una nuova editoria, che rinuncia all’idea di conoscenza come &#8220;proprietà privata&#8221; e promuove forme collaborative e condivise del sapere. Continua]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Il Repertorio online RICED, alimentato e fruito  				da docenti e studenti, rilasciato con licenza creative commons,  				costituisce un primo passo nella direzione di una nuova editoria,  				che rinuncia all’idea di conoscenza come &#8220;proprietà privata&#8221; e  				promuove forme collaborative e condivise del sapere. 				<a href="file:///C:/Users/Rita/Desktop/Comunicato%20Stampa%20Garamond%20-%20Repertorio%20Contenuti%20didattici%20digitali%20aperti.pdf"> Continua</a></span></p>
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		<title>MCE: quelli che non toglieranno mai il disturbo</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 14:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217; MCE (Movimento di Cooperazione Educativa della Sardegna), nella riunione svoltasi a Laconi  il 4 settembre scorso, approva un documento nel quale si descrive in maniera dettagiata la situazione della scuola sarda e impegna i suoi associati ad  lavoro interno e esterno all’istituzione scolastica. L&#8217;MCE mette a disposizione le proprie energie e il proprio sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;">L&#8217; MCE (<strong><em>Movimento  				di Cooperazione Educativa</em> della Sardegna),</strong> nella  				riunione svoltasi a Laconi  il 4 settembre scorso, approva  				un documento nel quale si descrive in maniera dettagiata la  				situazione della scuola sarda e impegna i suoi associati ad   				lavoro interno e esterno all’istituzione scolastica. L&#8217;MCE mette  				a disposizione le proprie energie e il proprio sito (<strong><a href="http://www.mce-fimem.it/sardegna">www.mce-fimem.it/sardegna</a></strong>)  				per dare spazio al confronto e far conoscere e valorizzare le  				esperienze significative che si andranno a realizzare nella  				scuola e nel territorio attraverso la pagina specifica del sito  				stesso (<a href="http://www.mce-fimem.it/sardegna/canovaccio">www.mce-fimem.it/sardegna/canovaccio</a>).</p>
<p><span id="more-833"></span></p>
<p><a href="file:///C:/Users/Rita/Desktop/Dal_Seminario_regionale_MCE_di_Laconi_beta[1].doc">Leggi il documento</a></span></p>
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		<title>MCE: altro che togliere il disturbo, implacabili</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 14:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il MCE produce un interessante documento su come L&#8217;USR per la Sardegna ha gestito le reggenze delle autonomie scolastiche. Anzichè pensare al destinario finale del servizio si è pensato di accontentare i sindacati e qualche fornitore del servizio. Leggi il documento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il MCE produce un interessante documento su come L&#8217;USR per la  				Sardegna ha gestito le reggenze delle autonomie scolastiche.  				Anzichè pensare al destinario finale del servizio si è pensato  				di accontentare i sindacati e qualche fornitore del servizio.<br />
<a href="file:///C:/Users/Rita/Desktop/La%20continuit%C3%A0%20componente%20base%20della%20qualit%C3%A0.doc">Leggi il documento</a></p>
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		<title>Scuola digitale: selezione esperti</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 14:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;IIS Musinu di Thiesi è stato individuato dall&#8217;Assessore all&#8217;istruzione come polo per le azioni di sistema relative all&#8217;acquisto delle LIM. Poichè risulta in corso una selezione di esperti e il link della scuola non funziona, anche se non mi compete, visto che me lo sono scaricato nei giorni scorsi perché voglio  partecipare anche  io alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;IIS Musinu di Thiesi è stato individuato dall&#8217;Assessore all&#8217;istruzione come polo per le azioni di sistema relative all&#8217;acquisto delle LIM. Poichè risulta in corso una selezione di esperti e il link della scuola <a href="http://www.iismusinu.it/index.php?option=com_remository&amp;Itemid=110&amp;func=download&amp;id=75&amp;chk=51370316a482aeb041964367ea6dd093&amp;no_html=1"><span style="color: #464544;">non funziona</span></a>, anche se non mi compete, visto che me lo sono scaricato nei giorni scorsi perché voglio  partecipare anche  io alla selezione, per correttezza e  visti i tempi stretti, ve lo ripropongo <a href="www.scuolasarda.it/Bando+selezione+progetto+scuola+digitale+RAS%20(1).pdf"><span style="color: #464544;">qui</span></a>.</p>
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		<title>Al Liceo di Isili un nuovo modo di insegnare latino</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 13:47:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Le prof.sse Chiara Marcialis e Valeria Vella in un progetto di gemellaggio elettronico  propongono un approccio diverso, basato sul cooperative learning ,  nell&#8217;insegnamento delle lingue classiche. Progetto e_twinning Calamo currente. Alunni Classe II C Liceo “Pitagora” Isili . Docenti Prof.ssa Anna Chiara Marcialis Italiano Latino, Prof.ssa Valeria Vella. Breve scheda descrittiva Il progetto etwinning calamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;">Le prof.sse </span><span> <span style="font-size: x-small;">Chiara Marcialis e Valeria Vella in un progetto di gemellaggio  elettronico  propongono un approccio diverso, basato sul cooperative  learning ,  nell&#8217;insegnamento delle lingue classiche.</span></span><span id="more-827"></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Progetto e_twinning Calamo currente. Alunni<span> </span>Classe II C Liceo “Pitagora” Isili .</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Docenti<span> </span>Prof.ssa Anna Chiara Marcialis Italiano Latino, Prof.ssa Valeria Vella.</strong></p>
<p class="MsoNormal">Breve scheda descrittiva</p>
<p class="MsoNormal"><span>Il progetto etwinning calamo currente ha consentito di sperimentare un approccio innovativo all’insegnamento e apprendimento .</span> E’ stato messo in pratica <span>un approccio cooperativistico (cooperative learning) all&#8217;insegnamento-apprendimento della lingua latina, della lingua Italiana <span> </span>e della lingua straniera (Inglese) unito al superamento del contesto d&#8217;aula e all&#8217;apertura al contesto europeo (inteso come apertura ad una identità sovrannazionale capace di tenere e valorizzare le differenze) attraverso il gemellaggio elettronico (e-twinning) con, Spagna,Grecia,Francia , al fine di imparare facendo (learning by doing) un percorso di conoscenza e di acquisizione di competenze, alla riscoperta delle radici profonde della propria identità culturale e sociale.<span> </span>I ragazzi attraverso la web quest hanno potuto scoprire in che modo la cultura latina ha influenzato gli artisti nazionali ed internazionali dell’età classica sino ai nostri giorni. Hanno quindi potuto esaminare le loro opere d’arte . Dal punto di vista didattico è sicuramente cambiato l&#8217;uso professionale della disciplina insegnata da parte del docente (Latino e Inglese come<span> </span>veicoli di comunicazione internazionale e di trasmissione di valori), nonchè l&#8217;atteggiamento degli studenti (Latino e Inglese come strumenti d&#8217;azione, elementi vitali, per nuove e appaganti dinamiche relazionali).Il progetto e-twinning è stato inserito nelle ore curriculari di Latino, Italiano, Inglese ( con apertura multidisciplinare alla Storia dell’arte ,alla Geografia e alla Geografia). </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Prima fase: durante le lezioni curricolari di <span> </span>Italiano, Latino e Inglese sono stati individuati ed analizzati i contenuti poi adoperati per l&#8217;elaborazione della Webquest. Seconda fase: si è sviluppata la Webquest attraverso assegnazione di compiti e obiettivi da realizzare a scuola(durante le lezioni ordinarie) e a casa (in gruppi di lavoro in presenza e/o on-line). Terza fase: i contenuti, le conoscenze, le abilità e competenze utilizzati nella Webquest, attraverso un feedback didattico disciplinare sistematico, sono stati costantemente contestualizzati nel processo di insegnamento-apprendimento curricolare. Le fasi sopra descritte si sono sviluppate da Gennaio a Maggio 2011.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’attività di realizzazione del progetto nel sviluppata nelle seguenti modalità</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La Webquest si è sviluppata in collaborazione con le altre scuole partner attraverso l&#8217;uso di TwinSpace. Docenti e alunni hanno comunicato attraverso il Blog e la Chat-line. Gli alunni hanno utilizzato inoltre Pupils corner, mentre i docenti lo staff room e il servizio di Mailbox (questi sono strumenti offerti dalla piattaforma e-twinning.) Ogni docente ha individuato nel proprio gruppo di lavoro uno o più alunni amministratori e ha affidato loro il compito di coordinare e organizzare il lavoro di elaborazione e messa a punto dei materiali da inserire. Gli studenti amministratori delle diverse scuole hanno mantenuto un costante confronto sullo stato dell&#8217;arte delle rispettive ricerche, mentre gli studenti membri si sono scambiati impressioni, idee, proposte, correzioni, sui lavori svolti. La collaborazione si è concentrata nella elaborazione della forma e dei contenuti da dare al materiale della Webquest.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La modularità della Webquest <span> </span>ha consentito un&#8217;operazione di progressiva integrazione cronotopica (in ambito europeo con il coinvolgimento di tutte quelle nazioni toccate dalla civilizzazione romana;)</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>In questo spazio virtuale i nostri alunni hanno lavorato<span> </span>sui diversi aspetti dell&#8217;antichità classica, condividendo i loro interessi per la cultura e la civiltà degli antichi Greci e Romani che hanno in fluenzato e configurato l&#8217;Europa nella quale ora essi vivono.</span><span> Gli alunni hanno sviluppato un interesse tutto nuovo verso le discipline coinvolte nella Webquest. Non solo, l&#8217;orientamento della Webquest verso la scoperta del valore identitario dell&#8217;uso dei codici linguistici, ha consentito ad alunni e docenti di scoprire in concreto il senso profondo del concetto di Unione Europea.</span></p>
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		<title>Italia, quando uno ha le idee chiare&#8230;.   :-)</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 15:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il capo dipartimento del MIUR G. Biondi è uno che ha le idee chiarissime e… in certi casi  mutevoli (ma è un pregio). Due anni fa, quando tentava di dirci come si doveva fare il progetto di scuola digitale della Sardegna (ma per fortuna non l’ascoltammo), diede una valutazione molto negativa della  mia proposta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: xx-small;">Il capo dipartimento del MIUR G. Biondi è uno che ha le idee chiarissime e… in certi casi  mutevoli (ma è un pregio). Due anni fa, quando tentava di dirci come si doveva fare il progetto di scuola digitale della Sardegna (ma per fortuna non l’ascoltammo), diede una valutazione molto negativa della  mia proposta di sviluppare i contenuti a partire dal coinvolgimento dei docenti, così come il progetto prevede e come mi auguro alla fine si faccia veramente (in caso contrario sono determinato a  interrompere ogni forma di collaborazione  sullo stesso progetto). Il dott. Biondi allora era totalmente schierato con gli editori (quelli  grandi, non quelli piccoli), tanto che si è  inventato un progetto di editoria digitale ministeriale per me totalmente inutile.  <a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=12VZRN&amp;numpag=1&amp;tipcod=0&amp;tipimm=1&amp;defimm=0&amp;tipnav=1">In questo articolo</a>, seccato perché il suo modellino non sembra incontrare  i favori dei più,  se la prende con gli insegnanti. Sarebbero troppo vecchi e ancora incapaci di vedere i grandi vantaggi dei prodotti digitali. Addirittura gli scappa un’affermazione che  fa sorridere. Secondo il Nostro, il bisogno  di prodotti digitali deve essere <strong>indotto</strong>. I docenti cioè vanno “convinti” ad usare  strumenti e oggetti che gli dovrebbero  invece semplificare la vita. Se il digitale è un vantaggio ( e lo è se lo si porge in maniera corretta, magari lasciando fare il mercato e non i burocrati)  non mancherà di imporsi, a patto che non si attivi  un modello sballato. Si lascino le persone libere, si cerchi di coinvolgerle, magari si tenga d&#8217;occhio il mercato ed è probabile che  il risultato verrà da se . Esattamente come è successo per i telefonini. Nessuno ce li ha imposti, nessuno ha fatto corsi di formazione, eppure tutti li usiamo perché ci semplificano la vita, anche se spesso se ne fa un uso inopportuno. Nell&#8217;articolo citato, seccato,  il dott. Biondi   se la prende  anche con gli editori perché non gli danno retta. Come se fosse una clava e un perfetto campanello d&#8217;allarme(ed ha ragione), cita il progetto <a href="http://www.bookinprogress.it/">Book in progress</a>,  realizzato senza finanziamenti  pubblici grazie alla determinazione e alla caparbietà di docenti di un istituto di Brindisi che, per opporsi al caro libri,  si sono costruiti i libri di testo da soli e li hanno consegnati ai loro studenti gratuitamente. In questo modo hanno disintermediato. Hanno eliminato la necessità di ricorrere  agli editori. C&#8217;è da dire che questa presa di posizione rappresenta una importante novità per il dott. Biondi. Ha cambiato idea ? Benissimo, meglio tardi che mai: wellcome. La filiera di produzione del testo scolastico (non del testo in generale, proprio di quello scolastico) cambierà pelle e lo farà senza bisogno di incentivi da parte del governo. Se al ministero sono  convinti dell&#8217;innovazione perchè non propongono di abbassare l&#8217;iva dei testi elettronici dal 20 al 4% come è previsto per i libri cartacei ? L&#8217;unica cosa che devono fare non la fanno. Perchè ? A  breve vorrei produrre qualcosa su questo argomento, per il momento, siamo ad agosto, voglio ribadire  quanto segue.</span></p>
<p><span id="more-823"></span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst"><span style="font-size: xx-small;">1-</span><span><span style="font-size: xx-small;"> <img src="http://www.scuolasarda.it/images/8.gif" border="0" alt="" width="12" height="11" /></span></span><span style="font-size: xx-small;"> Il libro misto, un’invenzione alla Totò le Mocò degli editori italiani  è solo una grandissima fregatura per le famiglie, durerà poco.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle"><span style="font-size: xx-small;">2-</span><span><span style="font-size: xx-small;"> <img src="http://www.scuolasarda.it/images/8.gif" border="0" alt="" width="12" height="11" /></span></span><span style="font-size: xx-small;"> I libri scolastici verranno letti non da e-book reader ma da computer, anche se questi computer più che assomigliare ai pc desktop di oggi assomiglieranno sempre più a un libro aperto.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle"><span style="font-size: xx-small;">3-</span><span><span style="font-size: xx-small;"> <img src="http://www.scuolasarda.it/images/8.gif" border="0" alt="" width="12" height="11" /></span></span><span style="font-size: xx-small;"> I libri scolastici verranno  costruiti dai docenti, più altri  soggetti che li renderanno ambienti di apprendimento in continua evoluzione multimediale.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle"><span style="font-size: xx-small;">4-</span><span><span style="font-size: xx-small;"> <img src="http://www.scuolasarda.it/images/8.gif" border="0" alt="" width="12" height="11" /></span></span><span style="font-size: xx-small;"> Il  contenuto dei libri scolastici sarà completamente libero:  fine del  copyright, spazio al copyleft  e  ai contenuti open.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle"><span style="font-size: xx-small;">5-</span><span><span style="font-size: xx-small;"> </span></span><span><span style="font-size: xx-small;"><img src="http://www.scuolasarda.it/images/8.gif" border="0" alt="" width="12" height="11" /></span></span><span style="font-size: xx-small;"> Gli stampatori, gli agenti librari  non esisteranno più.  Anche gli editori, se non adotteranno un modello di business differente da quello odierno scompariranno e comunque la loro funzione di intermediazione cadrà con il passaggio al digitale, come già successo in altri campi. Così come oggi nessuno compra più enciclopedie cartacee ma semplicemente consulta wikipedia, nessuno comprerà più libri di testo costosissimi prodotti dagli editori .</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle"><span style="font-size: xx-small;">6-</span><span><span style="font-size: xx-small;"> <img src="http://www.scuolasarda.it/images/8.gif" border="0" alt="" width="12" height="11" /></span></span><span style="font-size: xx-small;"> Non ha alcun senso produrre libri di testo scolastici digitali con la stessa filiera di produzione  del cartaceo. Non occorre essere epistemologi per capire questa cosa, lo capisce anche un bambino. Se il libro di testo digitale sarà totalmente diverso da quello cartaceo perchè dovrebbe essere  obbligatoriamente prodotto da un editore cartaceo ?</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast"><span style="font-size: xx-small;">7-</span><span><span style="font-size: xx-small;"> <img src="http://www.scuolasarda.it/images/8.gif" border="0" alt="" width="12" height="11" /></span></span><span style="font-size: xx-small;"> Inutile finanziare con denaro pubblico un’industria editoriale che sta per subire un cambiamento davvero epocale: sarebbero soldi buttati. Un pochino come finanziare sistemi di videoconferenza hardware (vedi progetto Marte) molto costosi, proprietari,  quando  lo stesso servizio  lo si può ottenere con software open source, libero e su formati aperti o standard de facto che funzionano veramente  (vedi Skype).</p>
<p><a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=12VZRN&amp;numpag=1&amp;tipcod=0&amp;tipimm=1&amp;defimm=0&amp;tipnav=1">Leggi</a></span></p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Delibera regionale a favore delle autonomie scolastiche per l&#8217;a.s. 2011-2012</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 18:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[La deliberazione  n. 28/69 del   24.6.2011  definisce gli interventi a favore delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado della Sardegna.  Per l’ a.s. 2011-12  è previsto lo stanziamento di 15 milioni di euro e le seguenti linee di intervento: Linea di intervento 1 &#8211; Estensione del numero di classi col tempo pieno e con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><span><span style="font-size: x-small;">La deliberazione  n. 28/69 del   24.6.2011  definisce gli interventi a favore delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado della Sardegna.  Per l’ a.s. 2011-12  è previsto lo stanziamento di 15 milioni di euro e le seguenti linee di intervento:</span></span></span></p>
<p><span id="more-820"></span></p>
<p><strong><span><span style="font-size: x-small;">Linea di intervento 1</span></span></strong><span><span style="font-size: x-small;"> &#8211; E</span><span style="font-size: xx-small;">stensione del numero di classi col tempo pieno e con il tempo prolungato per favorire il rafforzamento delle competenze nella scuola dell’obbligo</span><span style="font-size: x-small;"><br />
<strong>Linea di intervento 2</strong> &#8211; </span><span style="font-size: xx-small;">Sostegno per gli alunni diversamente abili</span><span style="font-size: x-small;"><br />
<strong>Linea di intervento 3 </strong>- </span><span style="font-size: xx-small;">Riqualificazione dell’istruzione secondaria di secondo grado e in particolare di quella tecnica e professionale</span><span style="font-size: x-small;"><br />
<strong>Linea di intervento 4</strong> &#8211; </span><span style="font-size: xx-small;">Istruzione/formazione, scuola lavoro</span><span style="font-size: x-small;"><br />
<strong>Linea di intervento 5</strong> &#8211; </span><span style="font-size: xx-small;">Valorizzazione e potenziamento dell&#8217;istruzione tecnica e professionale e incremento degli ITS.</span></span></p>
<p>Nella delibera  viene descritto un interessante sistema di governance per la scuola sarda che vede protagoniste direttamente le autonomie scolatische, soprattutto in relazione al progetto di scuola digitale .<span style="font-size: x-small;"><br />
</span><a href="http://www.scuolasarda.it/1_73_20110706090334.pdf">Leggi la delibera</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Piano regionale di informazione e condivisione del progetto scuola digitale in Sardegna.</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 17:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>

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		<description><![CDATA[Al fine di un pieno coinvolgimento di tutti i soggetti che concorrono alla vita delle istituzioni scolastiche, l&#8217;Assessore alla Pubblica istruzione Sergio Milia, propone una capillare azione di informazione e consultazione su base provinciale del progetto di scuola digitale promosso dalla Regione Sardegna. Le basi metodologiche del progetto (S. Tagliagambe) Le azioni previste dal progetto(Luciano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><span style="font-size: x-small;">Al fine di un pieno coinvolgimento di tutti i soggetti che concorrono alla vita delle istituzioni scolastiche, l&#8217;Assessore alla Pubblica istruzione Sergio Milia, propone una capillare azione di informazione e consultazione su base provinciale del progetto di scuola digitale promosso dalla Regione Sardegna.</span><span id="more-818"></span></p>
<ol>
<li><span style="font-size: x-small;"><a href="http://www.scuolasarda.it/Tagliagambe.ppt"><span style="color: #1a1a18;">Le basi metodologiche del progetto (S. Tagliagambe)</span></a><span style="color: #1a1a18;"> </span></span></li>
<li><span style="font-size: x-small;"><a href="http://www.scuolasarda.it/presentazione-azioni.ppt"><span style="color: #1a1a18;">Le azioni previste dal progetto(Luciano Pes)</span></a></span></li>
<li><span style="color: #1a1a18; font-size: x-small;"><a href="http://www.scuolasarda.it/lettera.pdf">Moduli per richiesta LIM e punti rete: Scaricate copia della lettera dell&#8217;Assessorato  e degli allegati inviati alla mail ufficiale della scuola.</a></span></li>
</ol>
<p></span></p>
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		<title>Competenze e ambienti di apprendimento</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 09:52:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un regalo di Silvano Tagliagambe a scuolasarda.it :  un quadro generale di chiarezza  su  quanto è necessario tener presente per sviluppare un raccordo organico e coerente fra competenze e conoscenze e su  come inquadrare questa problematica all’interno degli ambienti di apprendimento che Silvano sta progettando per il progetto di scuola digitale in Sardegna, di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Un regalo di Silvano Tagliagambe a  scuolasarda.it :  un quadro generale di chiarezza  su  quanto è necessario  tener presente per sviluppare un raccordo organico e coerente fra competenze e  conoscenze e su  come inquadrare questa problematica all’interno degli ambienti  di apprendimento che Silvano sta progettando per il progetto di scuola digitale  in Sardegna, di cui è direttore scientifico. Come si traducono concetti  epistemologici  complessi in cassetta degli attrezzi utilizzabili in attività  pratiche di insegnamento e di apprendimento in modo da non esporsi  al “caos  informazionale”  e al rischio </span> <span>della dispersione e della  				mancanza di sistematicità, possibili in internet?</p>
<p><span id="more-815"></span></p>
<p>Buona lettura   				<a href="http://lnx.scuolasarda.it/giornale1/?p=800">Leggi  				l’articolo</a> <a href="file:///C:/Users/Rita/Desktop/tagliagambe2_all.pdf">Scarica la  				presentazione</a> (pdf di 226 pag.)</span></p>
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		<title>Dimensionamento</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 13:09:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel sito dell&#8217;MCE trovate un articolo bellissimo di Rinaldo Rizzi sui colpevoli ritardi e sul miope municipalismo che accompagna il processo di dimensionamento e razionalizzazione dell&#8217;offerta formativa nella nostra Regione. L&#8217;articolo svela in modo esemplare la cortina di fumo dietro la quale si cela  la falsa coscienza democratica di chi, portatore di interessi campanilistici o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><span style="font-size: x-small;">Nel sito dell&#8217;MCE trovate un articolo bellissimo di Rinaldo Rizzi sui colpevoli ritardi e sul miope municipalismo che accompagna il processo di dimensionamento e razionalizzazione dell&#8217;offerta formativa nella nostra Regione. L&#8217;articolo svela in modo esemplare la cortina di fumo dietro la quale si cela  la falsa coscienza democratica di chi, portatore di interessi campanilistici o peggio, suoi particolari, ha bisogno di definire chi innova servo, infischiandosene dei livelli di apprendimento e degli interessi legittimi degli studenti  della scuola sarda.<br />
</span><a href="http://www.mce-fimem.it/sardegna/documenti/colpevoliritardi.htm"><span style="font-size: x-small;">Vai al sito dell&#8217;MCE.</span></a></span></p>
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